Ciao Redenta

 

Ciao, Redenta,

come puoi vedere ci siamo tutti (o almeno tutti quelli che hanno potuto). Adesso non cominciare con il brontolare e dirci “cosa si gnì a far”. Come cosa siamo venuti a fare? A salutarti! Proprio tu che mettendo insieme tutti i campi che hai fatto raggiungi un numero di anni di scoutismo degno di Baden Powell, non lo sai che al momento della partenza tutti gli scout indipendentemente dall’età vengono a salutare il loro amico che intraprende il suo nuovo cammino?

Lo sappiamo che non ami i saluti piagnucolosi con baci ed abbracci e che con te c’è sempre da rischiare una sana ed affettuosa legnata nelle caviglie di quelle che ti lasciano il segno per una settimana come minimo, ma insomma almeno per una volta lascia che ti diciamo apertamente quello che sempre abbiamo pensato ma che, sempre per timore di legnate ed espressioni non certo inseribili in un qualunque manuale di buon comportamento, ci siamo tenuti dentro, che poi non è che ci si metta tanto a dirlo e cioè: Grazie; un grazie che ciascuno dei presenti (quelli giovani e quelli ormai un po’ meno) potrà poi giustificare a modo suo e che adesso ti risparmiamo perché non hai mai amato perdere tempo, ma sappi che se gli scout hanno potuto crescere in questo paese è stato anche per merito tuo.

Ora incominci un campo un po’ più lungo di quelli che facevi insieme ai tuoi ragazzi per il quale, però, sappiamo che non sarai da sola: ritroverai i tanti amici della bettola che avranno già preparato il posto e la cucina sarà già montata, ritroverai don Gildo… Redenta mi raccomando comportati bene e non questionare subito e, conoscendoti siamo certi che partirai subito per preparare da mangiare; per quanti? Non c’è problema come sempre tutti saranno ben accolti e se è vero che il Regno dei cieli è simile ad un grande banchetto ora siamo certi che di sicuro si mangerà bene.

Ancora ciao Redenta e buona strada